Desideriamo riportare e condividere, di seguito, le parole del presidente di Avis Nazionale, dr. Gianpietro Briola:
"La scomparsa di Papa Francesco è un colpo durissimo non solo per noi, ma per tutta la popolazione mondiale. Fedeli, persone appartenenti ad altre confessioni, politici, oggi il mondo perde una figura che, fin dalla sua nomina, ha fatto di amore, rispetto, semplicità, vicinanza ai più deboli e solidarietà le parole cardine della sua missione. Il suo impegno nel promuovere il linguaggio della pace nello spirito del Concilio Vaticano secondo e della speranza, l’inclusione e l’attenzione alla cura degli ultimi, i continui richiami alla mobilitazione internazionale per dire basta ai conflitti che fanno sanguinare il mondo e privano, soprattutto i bambini, dei diritti e delle libertà fondamentali. Non posso non ricordarlo e non ringraziarlo ancora oggi per i messaggi che più volte ha rivolto alla nostra associazione per ringraziare tutti i donatori. Sapere che il nostro gesto gli ha permesso di curarsi è per noi un modo per essere riusciti a stargli vicini fino all’ultimo. La speranza, e spero non solo mia, è quella che il prossimo Conclave scelga una figura che vada in naturale continuità con il percorso tracciato da Papa Francesco. Un percorso che, mai come oggi, deve proseguire lungo la direzione del dialogo, dell’accoglienza, dell’amore e della pace. Perché ne abbiamo bisogno. Tutti. Sempre. Oggi ancora di più".
"La scomparsa di Papa Francesco è un colpo durissimo non solo per noi, ma per tutta la popolazione mondiale. Fedeli, persone appartenenti ad altre confessioni, politici, oggi il mondo perde una figura che, fin dalla sua nomina, ha fatto di amore, rispetto, semplicità, vicinanza ai più deboli e solidarietà le parole cardine della sua missione. Il suo impegno nel promuovere il linguaggio della pace nello spirito del Concilio Vaticano secondo e della speranza, l’inclusione e l’attenzione alla cura degli ultimi, i continui richiami alla mobilitazione internazionale per dire basta ai conflitti che fanno sanguinare il mondo e privano, soprattutto i bambini, dei diritti e delle libertà fondamentali. Non posso non ricordarlo e non ringraziarlo ancora oggi per i messaggi che più volte ha rivolto alla nostra associazione per ringraziare tutti i donatori. Sapere che il nostro gesto gli ha permesso di curarsi è per noi un modo per essere riusciti a stargli vicini fino all’ultimo. La speranza, e spero non solo mia, è quella che il prossimo Conclave scelga una figura che vada in naturale continuità con il percorso tracciato da Papa Francesco. Un percorso che, mai come oggi, deve proseguire lungo la direzione del dialogo, dell’accoglienza, dell’amore e della pace. Perché ne abbiamo bisogno. Tutti. Sempre. Oggi ancora di più".
